
Cittadinanza: come incide separazione e divorzio
Ricorso al TAR
Molti cittadini stranieri sposati con italiani si chiedono se la separazione o il divorzio possano compromettere la domanda di cittadinanza. La risposta dipende dal momento in cui interviene la crisi coniugale e dallo stato della procedura. Inoltre, in caso di ritardi, è possibile accelerare il rilascio della cittadinanza con un ricorso al TAR Lazio.
Il nostro studio offre assistenza completa per tutte le procedure di cittadinanza, inclusi i ricorsi contro l’inerzia del Ministero dell’Interno.
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Cittadinanza per matrimonio: requisiti e tempi
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Chi può fare domanda: lo straniero coniugato con un cittadino italiano.
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Quando:
– 2 anni di matrimonio e convivenza legale se residente in Italia.
– 3 anni se residente all’estero.
– Termini dimezzati (1 anno e 6 mesi / 2 anni) in presenza di figli comuni. -
Documenti necessari: certificati anagrafici, casellario, certificazioni penali del paese d’origine, ecc.
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Se intervengono prima del decreto di concessione, la domanda viene respinta: il vincolo matrimoniale deve essere valido fino al momento della firma del decreto.
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Se la separazione o divorzio avvengono dopo il decreto, la cittadinanza non può essere revocata: il diritto è ormai acquisito.
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Per la cittadinanza per residenza (dopo 10 anni), la separazione non ha effetti.
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Ritardi e ricorso al TAR Lazio
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Un problema frequente è il ritardo nella definizione delle pratiche di cittadinanza: la legge prevede un termine massimo di 24 mesi (elevato a 36 in alcune circostanze) per concludere il procedimento.
Molti stranieri attendono anche 4-5 anni senza risposta. -
In questi casi, è possibile presentare ricorso al TAR Lazio (competente per le controversie contro il Ministero dell’Interno) per ottenere:
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Una condanna del Ministero a concludere il procedimento entro tempi certi;
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Spesso, una decisione favorevole che accelera la concessione della cittadinanza in pochi mesi.
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Lo studio legale può assistere sia in questa fase, sia in caso di rigetto dovuto a sopravvenuta separazione o divorzio, valutando la legittimità del provvedimento e le possibili vie di tutela.
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Altre situazioni in cui il ricorso è utile
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Diniego ingiustificato della cittadinanza.
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Ritardi oltre i termini di legge.
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Revoca o rigetto in seguito a divorzio con profili di illegittimità.
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FAQ sulla cittadinanza
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Il divorzio blocca la cittadinanza per matrimonio?
Sì, se interviene prima della firma del decreto di concessione. -
Quanto dura la procedura per la cittadinanza?
La legge prevede massimo 24 mesi, ma spesso occorrono più anni senza ricorso. -
Dove si presenta il ricorso contro i ritardi?
Al TAR Lazio, competente per i provvedimenti del Ministero dell’Interno. -
Se ho già la cittadinanza e mi separo, la perdo?
No, il diritto è acquisito e non decade per il divorzio.
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